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ORDINANZA N. 18 DEL 27.11.2020 - Proroga termine di divieto combustione del materiale vegetale e di potatura

COMUNE DI CASTAGNITO

PROVINCIA DI CUNEO

- UFFICIO TECNICO

Prot. n. 690 del 27.11.2020 ORDINANZA N. 18/2020

Oggetto: “Disciplina della combustione del materiale vegetale e di potatura”.

Proroga termine divieto.

IL SINDACO

Premesso che la Regione Piemonte con L.R. 04/10/2018, n. 15, all’art. 10, comma 2,

(Legge quadro in materia di incendi boschivi) ha disposto: “E’ vietato l’abbruciamento

di materiale vegetale di cui all’articolo 182, comma 6 bis del D.L.vo 3 aprile 2006, n.

152 – Norme in materia ambientale – su tutto il territorio regionale, nel periodo

compreso tra il 1° novembre ed il 31 marzo dell’anno successivo”;

Preso atto che la Regione Piemonte con l’art. 1, comma 1, della L.R. 3/2020 ha inserito

il comma 1 bis all’art. 16 della L.R. 1/2019 “Riordino delle norme in materia di

agricoltura e di sviluppo rurale”, disponendo: “Il divieto di abbruciamento di materiale

vegetale, nel periodo compreso tra il 1° novembre e il 31 marzo dell’anno successivo,

di cui all’art. 10, comma 2 della L.R. 15/2018 (Norme di attuazione della L. 353/2000 –

Legge quadro in materia di incendi boschivi), può essere derogato, limitatamente

all’abbruciamento dei residui culturali, per un massimo di trenta giorni, anche non

consecutivi, per i comuni montani e per un massimo di quindici gironi, anche non

consecutivi, per le aree di pianura. Tali deroghe sono concesse dai sindaci con propria

ordinanza, fermo restando i limiti e le condizioni di cui all’art.182, comma 6 bis del

D.L.vo 152/2006 (Norme in materia ambientale);

Dato atto che necessita garantire sul territorio comunale un sistema di smaltimento

delle ramaglie risultanti dalla potatura al fine di evitare rischi per l’ambiente, per

l’innesto e la propagazione di incendi e per la diffusione di fitopatologie;

Considerato che lasciare sul suolo importanti quantità di residui agricoli, potrebbe

provocare, in caso di forti piogge, il trascinamento degli stessi, provocando ostruzioni

nelle scioline e nei corsi d’acqua, diminuendone la capacità di deflusso con

conseguenze negative sull’assetto idrogeologico del territorio;

Ritenuto necessario prorogare ulteriormente la deroga al divieto imposto dalle L.R.

3/2020 e L.R. 1/2019, in considerazione del fatto che l’economia agricola insediata sul

territorio comunale è costituita per gran parte da silvicoltura ed attività forestali, che

necessitano di pulizia come la raccolta del fogliame a terra, e che fra le altre attività

colturali rientra la potatura periodica delle varie piante da frutto ed ornamentali, che

generano la produzione di ramaglie che costituiscono residui agricoli;

Preso atto che alla data odierna non vige sul territorio regionale lo stato di massima

pericolosità per gli incendi boschivi;

Vista la L.R. 15/2018;

Vista la L.R. 3/2020

Visto il D.Lgs. 267/2000;

Visto il D.Lgs. 152/2006;

DISPONE

Per le ragioni meglio precisate in premessa, la proroga fino al 10.12.2020 del

termine dell’inizio del divieto di combustione del materiale vegetale e di potatura,

in attuazione all’art. 1, comma 1, L.R. 3/2020, che consente la combustione, sul

luogo di produzione, dei soli residui vegetali e di potatura, provenienti da attività

agricola, alle seguenti condizioni a tutela della salute e dell’ambiente:

• Le operazioni di accensione e spegnimento dei fuochi devono svolgersi in

assenza di vento;

• Nel caso che in seguito all’accensione di fuochi, sopravvenga vento o altre

condizioni di pericolosità per la propagazione delle fiamme, il fuoco dovrà

essere immediatamente spento;

• Durante tutte le fasi dell’attività e fino all’avvenuto spegnimento del fuoco deve

essere assicurata costante vigilanza;

• La combustione di materiali o sostanze diversi dagli scarti vegetali indicati nella

presente ordinanza è sempre vietata;

• La combustione è vietata, durante il periodo in cui sia dichiarato dalla Regione

Piemonte lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi;

• Il fuoco dovrà essere spento a seguito di ordine verbale impartito da Agenti od

Ufficiali di Polizia Giudiziaria o dai Vigili del Fuoco.

La violazione delle disposizioni previste da ogni punto della presente ordinanza, fatte

salve le responsabilità di ordine penale e civile derivanti dalle eventuali conseguenze

causate dal mancato rispetto del presente atto, qualora non sanzionate dalla vigente

normativa o da specifiche norme regolamentari, è punita con l’applicazione della

sanzione da € 25,00 ad € 500,00, così come previsto dall’art. 7/bis, comma 1, del

D.Lgs. 267/2000, con applicazione della disciplina sanzionatoria di cui alla legge

689/81.

Ai sensi dell’art. 3, comma 4 della L. 241/90, si averte che, contro la presente

ordinanza, chiunque vi abbia interesse, potrà presentare ricorso ai sensi della L.

1034/71 al TAR del Piemonte, entro 60 gironi dalla sua pubblicazione, ovvero ricorso

straordinario al Capo dello Stato ai sensi del D.P.R. 199/71, entro 120 giorni dalla sua

pubblicazione.

La presente ordinanza è resa nota al pubblico mediante pubblicazione sul sito

informatico dell’Ente, ai sensi dell’art. 32 della L. 69/2009

(www.comune.castagnito.cn.it) e viene trasmessa alla Regione carabinieri Forestale

“Piemonte” – Gruppo di ALBA (CN)

Dalla Residenza Municipale, lì 27.11.2020

I L S I N D A C O

Dott. Carlo PORRO

(firmato digitalmente)


Documenti allegati:
TESTO COMPLETO ORDINANZA ABBRUCIAMENTO CASTAGNITO 2020TESTO COMPLETO ORDINANZA ABBRUCIAMENTO CASTAGNITO 2020 (32,37 KB)