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CHIESE SCOMPARSE
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SAN MAURIZIO (scomparsa) |
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Un documento del 1152 (conferma di papa Eugenio III all’abbazia di Breme; CAB, doc. XCVIII) elenca per Castagnito il priorato di
S. Maurizio, assieme a quello di S. Quirico. Nessuna memoria ricorda in seguito tale titolo, assente anche dai toponimo attuali o d’archivio.
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SAN ROCCO (scomparsa) |
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Il nome designa un nucleo di case a lato della strada che scende verso la valle del Borbore, dove fino a qualche decennio addietro sorgeva una croce lignea.
Vi sorgeva una cappella, probabilmente già in decadenza nel 1630 se la comunità ne abbinava il titolo alla ricostruita cappella di S. Sebastiano, nella quale si conservava un quadro di S. Rocco dell’epoca (Bergadani, Peste, p. 18).
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SANTA MARIA «DE SOALMIS» - NATIVITÀ DI M.V.(scomparsa) |
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Attualmente cascina Soarme, sulla strada vicinale da S. Giuseppe a Guarene.
Delle antiche costruzioni pare restino tracce -una colonna e un sotterraneo (AP 1911, p. 96) - all’interno degli attuali edifici, mentre a valle della cascina e a monte della strada si rinvenne un condotto in laterizi a sezione rettangolare.
Fine XI o inizio XII sec.: Guglielmo abate di Breme concede al priore della Novalesa «quamdam ecclesiam [que Sancta] Maria de Sualma dicitur» (ARCA, doc. I).
1152: papa Eugenio III conferma a Breme l’«ecclesia Sancte Marie de Subalmis» (CAB, doc. XCVIII).
1207, 22/9: Leonardo della Croce, podestà di Alba, cerca invano l’abate di Breme a Soarme, onde fa attestare che non l’ha trovato; «actum fuit Soalmis apud ecclesiam» (RCA, doc. XCVI).
1235: Oddo, rettore di S. Maria di Loreto, ha mandato dal papa di ammonire priore e convento di Novalesa affinché assegnino Soarme ad Ardizzone di Montaldo, canonico albese (ARCA, doc. XCVII).
1258: Ardizzone, rettore di Soarme, acquista un arativo “in Moglis de Soalmis” (Cap, doc. CLXXV).
1318, 20/12: Giovanni priore della Novalesa assegna a fra Manfredo da Cocconato, monaco di Breme, la chiesa di S. Maria “de Sualmis”, vacante per rassegna fatta da frate Guido Beccario di Avigliana (CAB, doc. CCXLV).
1345: nel cattedratico della Chiesa d’Asti la chiesa di Soarme è elencata fra quelle esenti da giurisdizione vescovile, col notevole registro di 26 lire astesi (Bosio, p. 530).
1509: l’«ecclesia Nostre Domine de Soalmis» e citata nella divisione in squadre del territorio (A. com., m. 1).
Fine ‘500: il vescovo d’Asti assegna la chiesa e i suoi possessi al Seminario d’Asti (Bosio, p. 474).
1667: alla visita del vescovo Tomati la chiesa risulta in ordine.
1742: la chiesa è ancora nominata nella relazione sulla diocesi di Asti.
Caduta poi in rovina, fu sostituita da un pilone, ricostruito nel 1931. |
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Tratto da B. Molino "ROERO Repertorio storico", Bra 2005 |
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